sabato, 14 Febbraio, 2026

Il Borgo di Caccamo racconta la sua identità fra sapori tradizionali e assaggi gourmet

Luca Muscarella e Giovanna Porto con lo staff del ristorante-pizzeria Il Borgo di Caccamo

Una serata per raccontarsi, ripercorrendo il cammino che ha portato Luca Mascarella a definire l’identità de Il Borgo, ristorante-pizzeria nel cuore di Caccamo. Un evento organizzato , in collaborazione con All Food Sicily, per promuovere la propria attività ristorativa, permeata dal patrimonio culturale del borgo medievale.

L’inresso de Il Borgo di Caccamo

Dopo una visita guidata al Castello medievale di Caccamo, gli ospiti sono stati accolti presso il ristorante-pizzeria Il Borgo, gestito da Luca Muscarella e dalla moglie Giovanna Porto per una cena incentrata sui sapori autentici della cucina territoriale, accompagnata da una degustazione dei vini delle Cantine Cusumano. La proposta del Borgo fonde tradizione e innovazione sotto la guida dello chef Roberto Castagna. Elemento fortemente distintivo è la pizza gourmet firmata dal pizza chef Carmelo Fardella, «una via di mezzo – spiega lui – tra napoletana e siciliana», con un bordo friabile e non troppo pronunciato. Un’intuizione che ha portato la cultura della pizza di qualità nel cuore delle Madonie.

Margherita rivisitata

Il percorso gastronomico ideato da Mascarella e dal suo staff è stato pensato per mettere a nudo il racconto della crescita professionale e gastronomica dell’attività, proponendo un menu degustazione in otto portate che, assaggio dopo assaggio, ha saputo narrare la crescita e l’evoluzione gastronomica della cucina del ristorante, attraverso l’impasto pizza come filo conduttore, ingredienti di eccellenza e abbinamenti studiati ad hoc. Ogni proposta è stata infatti accompagnata da un drink o da un vino della cantina Cusumano, partner dell’evento.

Il percorso ha preso il via con Il Benvenuto del Pizzaiolo: una mini sfera fritta di impasto pizza, farcita con mozzarella di bufala DOP e crema artigianale al pistacchio, guarnita con julienne di mortadella Levoni e croccante al limone. Dopo il benvenuto sono arrivate cinque portate salate. Margherita rivisitata: pane pizza con fiordilatte Latteria Sorrentina, passata di pomodoro Rosso Siculo a lenta cottura, basilico fresco e olio evo biologico Terraliva. Il Borgo: impasto ai semi, crema di datterino giallo, fiordilatte, caciocavallo semistagionato, marmellata di ciliegino, scaglie di caciocavallo, ricottina a km 0 e salsiccia secca caccamese. Sicilia Bedda: impasto classico, fiordilatte, filettino di pesce spada fritto, crema di melanzane, polvere d’arancia e caviale di menta. Striata: pane pizza in doppia cottura (frittura e forno), con filetto di triglia sfumato al vino bianco Cusumano, salsa bianca agli agrumi, nero di seppia e salsa acida di capperi e prezzemolo. Ad Maiora: impasto classico con fiordilatte, spuma di patate e burro, tartare di Angus marinata in salsa di soia, alga fritta, polvere di olive nere e riduzione al Nero d’Avola. Il finale ha visto protagonista un Pre-dessert, una tartelletta con crema fredda al parmigiano, marmellata di pomodorini gialli e fragola confit, e il dessert Pizzamisù, una reinterpretazione della pizza in versione dolce a base di impasto al caffè, crema al mascarpone e cacao amaro.

Il ristorante, che attualmente conta 110 coperti e una terrazza estiva da 35 posti, si prepara a un importante ampliamento previsto per l’autunno: un nuovo spazio a venti metri dalla sede attuale, dove troveranno posto anche birre artigianali e percorsi di degustazione in pairing con le pizze. Un ambiente più ampio e raffinato, arricchito da elementi artistici curati da Giovanna Porto.

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